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Questa discussione è relativa all'articolo Il Gigacenter è una bufala?

Ecco i commenti finora:

# daniele on June 2nd, 2009 15:34 (Edit) Gravatar

Grande Marco, un esempio di pubblicità “al contrario”.. “Non comprate questo, non iscrivetevi al Gigacenter”, mentre la curiosità si fa strada nella mente..
Se non sei ricco e/o felice, ti meriti di esserlo..

# valerio conti on June 2nd, 2009 23:28 (Edit) Gravatar

avevo già sollevato parecchi dubbi su questo cosiddetto business, e non ho nemmeno tentato un avventura, avendo fatto una statistica e verificato l’indifferenza delle persone sul discorso gigacenter.

ci sono invece società online che vendono pacchetti tutto incluso chiavi in mano comprensivi di : autoresponder, dominio, script vari per il marketing, e il tutto rigorosamente professionale.

in più si offre la rivendita del pacchetto in MLM, ma non è la priorità.

se i prezzi in questo caso vanno sulle 20, 25 euro al mese., potrebbe essere conveniente, sopratutto per chi è all’inizio? che ne pensi tu marco??

Considerando il fatto che un autoresponder da solo costa dai 19-30 euro mensili, e con la possibilità di rivendita in affiliazione multy livello, si prenderebbero due piccioni con un a fava.

sono molto interesato alla tua opinione,

con stima, valerio

# imimaster on June 3rd, 2009 5:36 (Edit) Gravatar

Valerio, non so di quali servizi parli, ma sono interessato a valutarli e a dare una mia opinione. Magari anche in un articolo.

Fammi sapere

E grazie per l’utilel feedback!

Marco

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Risposte a questa discussione

Marco,
ho iniziato a leggere il tuo post e dalle prime righe mi risuonava in testa la stessa parola "Amazon, amazon, amazon..." Poi verso la metà del post è arrivata. Ho subito pensato all "astore" di amazon, ovvero la possibilità di personalizzare una pagina di vendita con prodotti tematici o per categoria, marca e modello a nostro piacimento da inserire poi nel nostro blog, sito o newsletter.
Se le commissioni di Gigacenter non sono chiare, quelle di Amazon si e sono basse dal 4 al 7% a vendita. Ma i pro sono molti di più, non si rivolge all'Italia ma a paesi come US e UK dove come dicevi l'acquisto online è ben superiore, inoltre si gioca con un marchio garanzia alle spalle e si ha la possibilità di personalizzare una pagina per specifiche nicchie, quindi seleziono tutti i libri sui giocatori mancini di ping pong, tutte le palline da ping pong per giocatori mancini, i videocorsi, le racchette l'abbigliamento da ping pong (sempre per mancini s'intende) e così via e inserisco il contenuto nella cornice che preferisco, ad esempio il blog per giocatori mancini.

Forse sono stato poco attento ma mi sembra di capire che chi fa affiliazioni in Italia parli poco di Amazon, sicuramente rivolgersi con un astore all'Italia darebbe pochi frutti (l'ho sperimentato) ma perchè non creare astore per l'estero?
Se ne possono creare in quantità ed è gratuito. Cosa ne pensate?
Grazie,
Alessio

Rispondi

Certo che gli Astore funzionano tecnicamente. Il problema non e' avere un sito di ecommerce, il problema e' sempre lo stesso: traffico e profitti dal traffico che siano superiori al costo del traffico. Magari con gli Astore ipersegmentati si possono ottenere risultati, pero' non ci scommetterei sulla profittabilita'.

Da quel che so, chi fa soldi veri con Amazon usa la forza bruta del software per creare migliaia di pagine con prodotti e link affiliati che affida all'indicizzazione di Google. I numeri raccontati sono affascinanti (il guru di questo e' Jeff Johnson), non l'ho sperimentato anche perche' comunque l'abbonamento alla membership per imparare e avere il software non e' a buon mercato.

Marco

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Ecco il commento di Fabio che metto qui per comodita':

Fabio on June 6th, 2009 11:42

Ciao Marco, ti aiuto a correggere almeno un errore, ciò di cui parli non è un sistema di dropshipping, perché tutte le transazioni vengono concluse nei siti partner, quindi né l’affiliato, né la società che gestisce il sito si occupano di ordini, spedizioni e pagamenti: di queste cose se ne occupano i siti partner.

Ti invito a considerare che un progetto online che coinvolge almeno 10.000 persone può avere sempre degli aspetti che sfuggono al controllo di chi l’ha organizzato. La società che gestisce questo circuito invita ogni affiliato ad evitare qualsiasi tipo di spam. Inoltre ci sono molte cose che potresti leggere nell’area riservata del tuo shop che ti aiuterebbero a comprendere meglio questo progetto.

Ci sono persone che lavorano da oltre tre anni per costruire il buon nome e la fiducia attorno ad un marchio che si rafforza ogni giorno di più e che fa riferimento ad un dominio è tra i primi 600 siti più visitati in Italia. Gli sforzi e i sacrifici di queste persone non verranno vanificati dalle critiche di chi non si è sforzato di capire il progetto.

Personalmente a chi mi chiede quanto guadagno con il mio shop mando la videata del riepilogo degli estratti conto, a quel punto alcuni si iscrivono, altri non si iscrivono.

Non mi sembra che tu non abbia colto l’essenza di questo progetto che consente a chiunque quantomeno di risparmiare sui propri acquisti, di avere un portale personale gratis anche a chi non si è mai occupato di internet marketing.

Questo shopping network ha la potenzialità di ritagliarsi nel suo complesso una fetta di mercato non indifferente in Italia.

Se tu devi fare un acquisto in un importante sito ecommerce e sai che esiste la possibilità di aprire il tuo shop, prima di andare direttamente nel sito di riferimento, ci pensi due volte, apri il tuo shop gratis e per fare quell’acquisto passi attraverso il tuo shop. Questo ti consente di maturare magari qualche euro di commissione.

Hai provato a pensare se questo shopping network ha o no la potenzialità di cambiare un po’ le abitudini di acquisto degli italiani?

Quale altro progetto è stato capace di crescere in silenzio per tre anni per poi fare 10.000 iscritti in meno di due mesi?

Molti promuovono il loro shop personale divertendosi un sacco, trovando la possibilità di conoscere nuove persone, creando un clima di rispetto e fiducia reciproci.

Capisco il tuo punto di vista e la tua fredda analisi, ma il tuo articolo ferisce i sentimenti di chi il proprio shop lo usa e lo ama, e soprattutto manca di rispetto a chi ha fatto molto, e non solo in termini economici, per regalare questa opportunità agli Italiani.

Per la prima volta un approccio nuovo ad internet parte dall’Italia e non viene importato dall’America (non è quello che hai sempre sognato?)

Mi dispiace molto che uno come te che stimo e rispetto e che è alla ricerca di un sistema di guadagno online per tutti, non si sia soffermato a valutare meglio questa opportunità prima di scrivere.

Marco mi dispiace davvero, sono un tuo cliente di Affiliazione Vincente, conosco Turbo Marketing e so che sei un riferimento importante per molte persone.

Grazie anche a quello che ho imparato da te, anche in termini di copywriting, negli ultimi due mesi ho fatto 86 nuovi affiliati diretti ed il mio circuito è passato da 20 a 287 shop totali in così poco tempo.

Utilizzando AdWords, che sconsiglio a tutti coloro che non sono esperti di questo strumento (se volete usarlo, prima studiate!), ho speso in media circa 7,5 euro per acquisire un affiliato. Quanto vale un affiliato io non te lo so dire, dipende da quanto questo affiliato si sofferma a considerare quanto vale il suo Shop ;-)
Il valore di oggi poi non rende giustizia al potenziale valore futuro.

Ma non ci si promuove solo con AdWords. Per divertirsi con il proprio Shop Personale ci sono modi più efficaci e alla portata di tutti: in breve si chiama passaparola, quello che da sempre funziona su internet.

Avrei tante altre cose da dire, ma non voglio essere noioso.
Chi usa e ama il proprio Shop riesce in questo progetto, chi non lo usa e non lo ama speriamo almeno che non faccia danni!

Rispondi

Fabio non cambia la sostanza di quello che ho scritto, anzi lo conferma.

Il dato interessante e' che spendi 7,5 euro (io ho stimato 20) per acquisire un cliente. Sei uno che studia e si da' da fare, quindi il tuo risultato non puo' essere medio e questo direi che sostiene la mia analisi basata su una media.

Hai 287 shop sotto di te e questo indica che sei decisamente superiore alla media (mi piacerebbe sapere quale e' la quantita' media di negozi in downline) che ho stimato in 10 senza usare strumenti di promozione come Adwords e potrebbero essere secondo me 30-50 con strumenti tipo Adwords (sempre valori medi).

Il fatto che tu non sappia quanto ti porta in media un Gigacenter affiliato mette in discussione tutto il progetto. L'obiettivo non e' fare tanti affiliati, l'obiettivo e' guadagnare. Un business dove non sai quanto guadagni non e' un business interessante almeno per me.

Sul fatto che cosi' la gente puo' comprare nel suo negozio online ho gia' scritto nell'articolo: una sparuta minoranza di gente compra online in Italia, quindi questo vantaggio e' limitato a una piccola parte delle persone.

Sul dettaglio che il dropshipping non sia gestito dal Gigacenter, ma dai vari partner che posso dire: non cambia il fatto che si tratti di un dropshipping, solo non centralizzato. Questo significa che alcuini prodotti avranno buoni sistemi di spedizione, altri scadenti. E lo stesso per le politiche di rimborso. Mi sembra un altro problema che si aggiunge a quelli che avevo gia' valutato.

Riguardo al discorso che questa e' una cosa italiana di cui dovremmo essere fieri "perche' italiana" come faccio a essere d'accordo? Mi sembra un'approccio negativo e provinciale. Un business come il Gigacenter negli USA lo facevano 10 anni fa, e' morto. Qui puo' avere diffusione (successo non mi sento di dirlo) perche' non c'e' informazione e cultura di business e di business online. Cosa c'e' da essere fieri?

Io faccio questo lavoro di informare le persone perche' mi piace e lo trovo giusto. Non ho secondi fini o roba da vendere (quando c'e' qualche buon prodotto lo promuovo, ma nulla piu'). Quindi se penso che il Gigacenter sia una bufala, lo dico.

E la tua risposta mi ha confermato tutte le mie impressioni. Che, ripeto ancora una volta, sono pronto a modificare a fronte di dati che le contraddicano.

Rispondi

Paolo Orlando ha scritto:

Sono spiacente per chi aveva creduto in questo progetto ma chi conosce di ecommerce e business online vede immediatamente i segnali tipici:
1)Poca chiarezza sui guadagni
2)Metodi da Spammer
3)Attenzione sulla downline e non sui prodotti
4)Pochissimo livello di personalizzazione dei negozi

Nel privato lo avevo sempre detto e sostenuto adesso mi sento di dare ragione all'amico Marco che ne ha puntualmente descritto le magagne .
Se volete approfondire andate sul mio blog http://www.socidropshipitalia.info/blog dove ho spiegato meglio le mie ragioni.
Saluti
Paolo Orlando

Rispondi

Ecco l'email che mi e' arrivata oggi:

Salve in questi giorni ho visto che entrato a far parte della mia GIGA squadra con www.emmdi.gigacenter.it , mi chiamo [ho levato il nome] e le mando questa mail per farle sapere che sono a sua disposizione per qualsiasi informazione, scambiare qualche consiglio non fa mai male no?

Ma in fondo con GIGACENTER non ce molto da capire, è talmente semplice che non ci sono regole, io mi diverto a visitarlo a cercare le offerte migliori per me e se sento un amico che ha da fare qualche acquisto bhè gli consiglio di aprire un GIGAFREESHOP e non solo risparmia e si diverte ma ci guadagna pure……..smetto di parlare altrimenti questa lettera inizia a diventare lunghissima e non so nemmeno se è gradita.


Se questo e' marketing da fare su un affiliato, io sono un ingegnere aeronautico.
Si conferma la pochezza di questo progetto: italiano alla Alberto Sordi.

M

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bè ragazzi che dire HA RAGIONE forse è per questo che ha successo tanto non si fatica ,non è dificile bastano due click per aprirlo.
PECCATO CHE NON SI GUADAGNA NEANCHE PERO'
A parte il marketing alla Alberto Sordi (un complimento, avrei detto alla Alvaro Vitali stiamo attenti alla grammatica ragazzi altrimenti come pretendere di insegnare a guadagnare online se c'è diventa ce??)

Rispondi

Su gigacenter non si guadagna molto però il punto di forza sono gli affiliati più affiliati avrete e più probabilità di guadagno avrete (su ogni vendita di un affiliato si guadagna 1 euro o poco più però nel mucchio ci si guadagna) basta anche un acquisto personale di ogni affiliato. Io mi ci sono impegnato e con i miei 380 affiliati ci tiro su 200 - 300 euro mensili. Quindi se voi farete iscrivere tante persone sotto di voi avrete buone possibilità di tirarci su cifre interessanti

www.emporio_mattexx.gigacenter.it/my_promoweb.asp

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Beh, Matteo, e' un feedback interessante. 2-300 Euro al mese non sono male se sono automatici. La domanda e': come te li sei procurati? Gratis? O hai pagato pubblicita'?

Rimane sempre un business piccolo, ma soprattutto tu dici chiaramente che non si guadagna dalle vendite, ma dal fare altri affiliati. Insomma tipo multilevel marketing dove guadagni costruendo la tua downline piu' che vendendo prodotti. Non del tutto etico, ma e' indubbiamente una possibilita'.

Rispondi

Ciao Marco, eviterei di parlare di etica, ma approfondiremo anche questo argomento non preoccuparti... ;-)

Per quanto riguarda la possibilità di creare una downline di persone che possano usufruire un servizio vantaggioso per se stessi credo sia una caratteristica peculiare per portare avanti quello che può diventare un business visti i tempi che corrono, anzi...volano!

Io parlo alle altre persone di Marco di Veglia quando Marco di Veglia mi mostra di aver qualcosa di interessante per parlar bene di lui (capito il concetto?)... in questo caso evito di parlare di Marco di Veglia perchè critica un qualcosa che ha ampiamente dimostrato di non aver mai utilizzato e per il resto non mi sembra abbia molto di più da insegnarmi al di là di un cinico opportunismo...

Beh...auguro una buona notte a tutti!!!
Ed...a presto!!! :-)
Luigi

Luigi

Rispondi

Non capisco perche' parli di opportunismo e men che meno cinico. Non mi occorre perdere giorni sul Gigacenter per capire che e' una bufala, mi bastano 10 minuti. E mi bastano 10 minuti perche' ho parecchi anni di esperienza sul marketing online, sicuramente piu' della media degli sprovveduti che provano a fare i soldi con questo sistema che non funziona.
E che non funziona non lo dico io, lo dice gente (leggi questo forum) che ci ha passato tempo e ci ha speso denaro.

Non inganni nessuno con le tue frasette fatte tipo "usufruire di un servizio vantaggioso per se stessi... portare avanti quello che puo' diventare un business con i tempi che corrono".

Ma di cosa stai parlando? Il gigacenter e' una bufala, non funziona, non puo' funzionare per guadagnare. Ci puoi comprare delle cose online scontante? Capirai che figata, sicuramente trovi gli stessi prezzi con una ricerca su Google o magari andando al centro commerciale vicino a casa.

Se vuoi evitare di parlare di etica, forse hai la coscienza sporca. Io invece parlo di etica visto che scrivo articoli gratis e tengo questo sito gratis e faccio tutte queste cose gratis per informare la gente. E insisto che un "business" che funziona solo perche' Tizio vende a Caio l'opportunita' che la vende a sempronio eccetera eccetera non e' etico.

Se cerchi di farci un business, libero di farlo. Se pero' io lo critico a ragion veduta (e supportato da gente che ci ha provato e si e' resa conto che cio' che dico e' vero), sono libero di farlo anch'io.

Saluti.

Rispondi

Libero di pensarla come vuoi, nessuno lo mette in dubbio!
Per quanto riguarda il cinico opportunismo mi riferisco al fatto che questo blog mi sembra ben ottimizzato, in modo più che sufficiente da portare visite al tuo blog di discussione sfruttando la scia di visite portate da questo marchio, questa è la mia impressione ma ci sta che pure io possa sbagliarmi…
comunque ognuno è libero di pensarla come meglio crede e visto che stiamo parlando di un mercato a 360° più che di una nicchia mi rendo conto che può esser sempre più una forma di rendita crescente nel tempo.

Ricordo un’intervista del grande Mike Bongiorno dove raccontava assieme ad altri suoi colleghi i tempi in cui faceva televisione e come “ricompensa” gli venivan dati pacchi di pasta ed altri alimenti vari, beh…la televisione in Italia non avrebbe dovuto esistere e le persone che vi ruotavano attorno probabilmente erano folli, eppure la TV è entrata nelle case di tutti, le autostrade eran considerate inutili (sempre in Italia) eppure oggi tutti ne usufruiamo, il cellulare era qualcosa per pochi eppure oggi ne abbiamo almeno due a testa,

tutto ciò che è stato maggiormente criticato è ciò che in realtà ha avuto successo ed ha portato guadagni per chi nei momenti delle critiche ha portato avanti le proprie idee e non quelle della massa date dai “luohi comuni”, mi sbaglierò ma io ho deciso di andare in controtendenza al pnsiero della massa…
un' altra concreta storia che mi è capitato di leggere in questi giorni?
Il “folle” John Barnard…

P.s. quando parlo esprimo concetti e le mie frasette fatte son frutto di concetti.

A presto

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