Eccomi qui, tra un'ora saro' in fila per registrarmi al seminario Armand Morin Live a Fort Worth, Texas. Sono arrivato ieri e... mi sembra di aver gia' vissuto un paio di vite. :-)
Il viaggio e' stato molto buono perche' con KLM si viaggia benissimo (cibo ottimo e abbondante, hostess belle come le olandesi sanno essere, aereo abbastanza vuoto cosi' mi sono spaparanzato su due sedili), anzi, ho deciso di farmi la frequent flyer di KLM.
A Malpensa, grazie all'iPhone avevo superato brillantemente un piccolo, ma fastidioso inconveniente: volevano sapere il mio indirizzo negli USA e ce l'avevo nella posta elettronica (non stampo mai niente). Solo che la mia posta elettronica e' GMAIL e l'accesso a Internet era a pagamento e insomma... poi mi e' venuta l'idea di guardare la posta con l'IPhone e... zac! trovato. Quando l'IPhone fa queste cose gli perdoni la tastiera spaventosa e certi inchiodamenti. Diciamo la verita': amo il mio IPhone. Come vorrei poter dire lo stesso del mio Mac (vedi avanti).
Welcome to Texas

Anche se non sono un novellino dei viaggi in USA (sarà la mia 20ma volta), non ero mai venuto in Texas ed ero curioso del feeling che mi avrebbe dato. Dopo la pallosa security ho provato la famosa "southern hospitality", l'ospitalità del sud. Una signora alle informazioni si e' alzata dalla sedia, e' andata al pannello dove ci sono tutti gli hotel, ha telefonato all'hotel per farmi arrivare la navetta, poi mi ha ringraziato, sorriso e indicato dove prendere la navetta gratuita. Un buon inizio, decisamente. A New York, citta' che amo e dove mi piacerebbe trasferirmi, mi avrebbero solo indicato con un cenno della mano il pannello.
Candlewood Suites, e' un nuovo albergo a 2 minuti a piedi dal Marriott DFW South (c'e' anche un Marriott DFW North, per farvi capire Dallas/Fort Worth e' il secondo aeroporto degli USA per estensione e il terzo del mondo, ci starebbe tutta Manhattan e avanzerebbe spazio).
Nuovo albergo e... fantastico! Le stanze sono suite con angolo cottura e ufficietto, insomma per questi 4 giorni potro' giocare a casina.
Sole e temperatura ideale e un sacco di alberi (mi immaginavo deserto) questo Texas fin qui mi e' proprio piaciuto. Ancora non sapevo del grosso problema che mi aspettava.
Come amo 'sto cazzo di MacBook Air
All'albergo scopro che ho la connessione a Internet gratuita. Fantastico!
Arrivo in camera-casina e attacco subito il MacBook Air. Connessione wireless non al top ma c'e'. Fantastico! Apro subito Firefox e controllo l'email, funziona come una scheggia. Fantastico!
Apro un'email e... attesa. Gmail si blocca. Connessione inesistente. Ma cavolo il segnale c'e'. Riavvio il wireless sul computer e la connessione ritorna. Apro un'altra email e... connessione inesistente. Aaaargh.
Fast Forward. Ormai e' pomeriggio inoltrato, ho fatto 3 telefonate al supporto tecnico e ogni volta mi hanno detto che provvedevano, che probabilmente era qualcosa all'access point del mio albergo. Esausto e con Interner che funziona per 30 secondi, 1 minuto, mi butto sul letto e dormo secondo il fuso orario di Milano.
Mi sveglio a mezzanotte (le sette di Milano, come un orologio) sveglio come un grillo e controllo se c'e' la connessione. Zero come sempre. Vado a farmi un giro e al banco dell'accettazione faccio presente che la connessione non funziona. "Ah, you have a Mac. It's the firewall, it prevents from connecting. You can disable it and there is a 50% chance it works, but usually not".
Ottimo. Non avro' Internet per 4 giorni! Addio reportage in diretta? Non lo so ancora, ora sto scrivendo e pubblicando questo post i uno dei minuti in cui ho il collegamento.
E ora, meglio che mi prepari. C'e' Armand Morin Live! che ci aspetta!
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